Premio Sirena d’Oro. Cuomo, omaggio alla migliore Italia agricola

sirena-doro-XILe Dop Garda, Canino e Sardegna sono i vincitori dell’undicesima edizione del Premio Sirena d’Oro, il concorso nazionale dedicato agli oli dop e igp promosso dal Comune di Sorrento in collaborazione con Unaprol e FederDop Olio.
Sono 178 gli oli che hanno gareggiato, in rappresentanza di 37 aree dop e igp. I quindici oli ammessi alla selezione finale sono stati scelti da due giurie di preselezione con la partecipazione di 36 assaggiatori. Una giuria di 19 capi panel ha successivamente decretato i 9 oli vincitori delle tre categorie di fruttato: leggero, medio e intenso.
Nella categoria fruttato leggero la Sirena d’Oro è stata assegnata all’azienda agricola Riva del Garda con la Dop Garda Trentino, la Sirena d’Argento all’azienda agricola Tommaso Masciantonio con la Dop Colline Teatine, e la Sirena di Bronzo a Redoro Frantoi Veneti con la Dop Veneto. L’Azienda Agricola Laura De Parri con la Dop Canino si è aggiudicata la Sirena d’Oro nella categoria fruttato medio. Nella stessa categoria, Sirena di Bronzo all’Azienda Biancheri con la Dop Colline Pontine e Sirena di Bronzo all’Az. Agricola Marfuga con la Dop Umbria Colli Assisi Spoleto. La Sirena d’Oro nella categoria fruttato intenso è stata attribuita alla Cooperativa agricoltori Valle del Cedrino con la Dop Sardegna. La Sirena d’Argento è stata vinta dall’azienda agricola biologica Titone con la Dop Valli Trapanesi. I Frantoi Cutretra con la Dop Monti Iblei Gulfi si sono aggiudicati la Sirena di Bronzo.
La consegna dei premi avverrà a Sorrento, in occasione della terza edizione della Borsa Valori del Territorio, kermesse in programma dal 25 al 28 aprile, in cui gli oli dop e igp saranno protagonisti di percorsi enogastromici tra gusto, storia e tradizione. I nomi delle aziende premiate sono stati resi noti nel corso di un convegno che si è svolto a Roma, presso la Sala delle Mercede di Palazzo Marini, presso la Camera dei deputati, alla presenza del presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo, di Colomba Mongiello dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Madama, del sindaco e vice sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo e Giuseppe Stinga, del consigliere delegato della Regione Campania per l’Agricoltura, Daniela Nugnes, del presidente di Unaprol, Massimo Gargano, del presidente di FederDop Olio, Silvano Ferri, e del presidente dell’Aifo Piero Gonnelli.
“Il Premio Sirena d’Oro è un omaggio della Città di Sorrento alla migliore Italia agricola, quella grazie alla quale abbiamo sulle nostre tavole prodotti genuini e salutari – ha dichiarato il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – E’ la celebrazione dell’olio, l’oro giallo simbolo della Dieta Mediterranea e punta di diamante del nostro Made in Italy. Siamo lieti di promuovere questo concorso per l’undicesimo anno consecutivo – ha proseguito – e diamo appuntamento ad aprile per una serie di eventi di promozione degli oli dop e igp e dell’agroalimentare della costiera sorrentina. Appuntamenti che saranno realizzati con l’importante sostegno degli chef del nostro territorio: gli ambasciatori del gusto grazie ai quali la penisola sorrentina è considerata meta d’élite del turismo enogastromico”. Per Giuseppe Stinga, vice sindaco di Sorrento e assessore all’Agricoltura, “il Premio Sirena d’Oro ha l’obiettivo di sostenere le aziende produttrici di oli a marchio, aiutandole a valorizzare le proprie produzioni, nella consapevolezza che la loro attività debba coniugarsi con l’imprescindibile esigenza di generare profitto”.
“E’ per questo motivo che a Sorrento, in aprile, in occasione della premiazione delle aziende vincitrici del concorso, da tre anni realizziamo la Borsa Valori del Territorio: un evento di quattro giorni, con un calendario ricco di appuntamenti finalizzati a diffondere la conoscenza degli oli a marchio e favorire l’incontro dei produttori con i residenti e i turisti – ha aggiunto – Il programma di quest’anno è ancora più ricco rispetto a quello degli anni passati. Tutta la Città parteciperà alla festa degli oli dop e igp in una modalità inedita che coniugherà tradizione, storia e arte. Saranno realizzati dei percorsi enogastronomici nelle strade e nei vicoli del centro storico, facendo rivivere a residenti e turisti suggestioni antiche, e ridando lustro agli antichi mestieri”.