Charter natanti, nuove regole per salvaguardare il comparto

Oltre 300 imbarcazioni per un indotto di circa mille persone. Sono i numeri del settore charter, noleggio e locazione natanti in penisola sorrentina che, grazie ai numeri in costante crescita del turismo, offrono sempre maggiori opportunità sotto il profilo occupazionale.
Se ne è discusso stamani in un incontro convocato presso il Comando della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia dal Capo del Compartimento Marittimo, Guglielmo Cassone, al quale hanno preso parte i sindaci del comprensorio, i comandanti degli Uffici Locali Marittimi dipendenti dal Compamare di Castellammare di Stabia e rappresentanti del Parco Marino di Punta Campanella.
Al centro della discussione l’ordinanza della Capitaneria di Porto che prevede l’impiego al comando delle imbarcazioni di persone munite del titolo di “capo barca”.
“Si tratta di un provvedimento che mira a salvaguardare le condizioni di sicurezza dei passeggeri – spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – Ma nello stesso tempo pone un grosso problema in termini occupazionali, dal momento che il 90 per cento degli attuali responsabili di bordo non possiede tale titolo. Insieme al collega di Massa Lubrense, Lorenzo Balduccelli, abbiamo chiesto che l’ordinanza venga sospesa, in attesa che vengano chiariti alcuni aspetti normativi. Ci auguriamo che venga accolta la nostra richiesta di interloquire con i vertici della Direzione Marittima di Napoli, per illustrare in dettaglio i problemi di ordine sociale ed economico che scaturiscono dall’attuale situazione. Siamo intenzionati ad andare fino in fondo alla vicenda, in difesa dei posti di lavoro di tanti residenti della penisola sorrentina, e non escludiamo la possibilità di impugnare il provvedimento”.